“Nel tempo di mezzo”. Marcello Fois

“Nel tempo di mezzo”. Marcello Fois

Nel tempo di mezzo di Marcello Fois (Einaudi) accadono cose che sono sempre accadute ma che narrate dallo scrittore sardo, tra i cinque finalisti del premio Strega 2012, hanno il vigore dell’epopea e allo stesso tempo l’umiltà della novella campestre.

La storia comincia con l’arrivo in Sardegna, nell’ottobre del 1943, di Vincenzo Chironi, trentenne nato in Friuli e vissuto in un orfanotrofio di quella regione fino all’età adulta. Chironi è alla ricerca delle sue origini e forse di un posto nel mondo. In tasca ha la lettera di un notaio che certifica l’identità di suo padre, un soldato sardo che, prima di perire in guerra, ebbe una relazione con sua madre (morta quando il protagonista era in fasce e per questo finito in un istituto). A Nuoro, Vincenzo troverà il nonno e la zia e comincerà una nuova vita che confermerà la sorte della famiglia Chironi, da sempre obbligata, per dirla con l’autore, a “soffrire nell’abbondanza”.

Nel romanzo di Fois le vicende umane si succedono al pari delle stagioni e attraversano molteplici “tempi di mezzo” con un passato che storce il naso davanti alla modernità che apre la strada al futuro e costringe gli umani a un faticoso tiro alla fune. E così, a piccoli passi, si prosegue tra matrimoni, nascite e morti fino a giungere alla fine degli anni settanta del ventesimo secolo.

La natura, magistralmente dipinta dalla prosa impeccabile di Fois, accompagna il lungo percorso dei protagonisti manifestandosi con tutta la sua potenza nel bene come nel male, nelle splendide descrizioni della vegetazione autoctona, come in quelle delle calamità che aggrediscono l’isola, dalle cavallette fino alla malaria. In ogni pagina il lettore sa perfettamente in che ambiente si trova perché di quell’ambiente percepisce in modo nitido i colori, i rumori, i silenzi. Così, chi legge si sente soffocare mentre Vincenzo raggiunge uno spazio in cui

i graniti riverberavano il calore dell’estate appena morta. Come grosse spugne quelle rocce s’erano abbeverate di sabbia e salsedine e ora ne esalavano il fiato putrido.

e allo stesso modo gode quando questi si lascia cadere sulla sabbia e

intorno a lui la primavera canta una canzone verde smeraldo.

Nel tempo di mezzo è un libro che trasuda poesia senza essere un libro poetico. I suoi personaggi sono rudi come i rovi tra cui crescono e i sentimenti si raccontano con il pudore della gente di campagna, sempre in sordina, vigilati speciali che avrebbero tanto da dire ma che si esprimono soltanto con gli occhi.

Le pagine di Fois non si divorano, si leggono con calma assaporando ogni parola, consapevoli che subito dopo aver abbozzato un sorriso si potrebbe versare una lacrima. “Nel tempo di mezzo” c’è posto per tutto.

  • Titolo: Nel tempo di mezzo
  • Autore: Marcello Fois
  • Editore: Einaudi
  • Pagine: 262
  • Prezzo: 20€
  • Voto: 81/2

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3 commenti

  1. Avatar
    frivolajuliet Luglio 26, 2012

    Un libro che sto terminando e che mi ha stupito. Non avrei mai pensato che dopo la prima parte lenta e da assaporare con calma avrei desiderato così tanto arrivare alla fine per CAPIRE.
    Mi ha lasciato senza fiato, come solo Fois sa fare.

    Vorrei rileggerlo subito dopo averlo finito, pensa un po’ 🙂

    Complimenti per il blog, ritornerò.

  2. Avatar
    plinio61 Giugno 04, 2013

    Anch’io sono arrivato alla fine di questo splendido libro, narrazione poco scorrevole, ma ricca di poesia; stupefacente la ricchezza di sensazioni che trasmette linguaggio di Fois; appena terminato di leggerlo, dovrò riprenderlo in mano per coglierne i dettagli più nascosti.

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