Alessio Albani. Un paio di forbici per dare un taglio al passato

Alessio Albani. Un paio di forbici per dare un taglio al passato

Alessio AlbaniOggi non scriverò di libri, ma di una vita da romanzo. Non scriverò della cultura che si studia nelle scuole, ma di quella dell’esistenza (e della resistenza) che si impara per la strada. Scelgo i miei protagonisti per il talento e la determinazione che li guida. Alessio Albani possiede entrambi in abbondanza.

Ci siamo conosciuti una mattina di primavera di ventinove anni fa.

Lui ne aveva undici, io pochi di più. Lui era un Martinitt, io una studentessa del liceo linguistico con cui l’istituto milanese per bambini orfani, o sottratti a famiglie difficili, condivideva il giardino. Mi chiese una sigaretta. Io non fumavo. Lo guardai come se avessi visto un extraterrestre. In piedi davanti a me c’era un bambino mal vestito, con i capelli cotonati e un linguaggio da scaricatore di porto. È così che Alessio Albani è entrato nella mia vita per non uscirne più.

Alessio Albani negozio

La sua è una di quelle storie che chiedono di essere raccontate, specie in un momento in cui il nostro paese si avvita su se stesso in preda a tempeste economiche e tsunami politici. Sarà che ho da poco letto La piramide del caffè di Nicola Lecca, un romanzo che pur restando fedele alla realtà dei nostri giorni, regala un’iniezione di positività che per molti versi mi ha ricordato la vicenda di cui mi appresto a parlare; o sarà che sono una sentimentale senza scampo e penso che una nazione in crisi abbia bisogno di testimonianze che infondano coraggio. Quale che sia la spiegazione, non è la prima volta che sui media si parla di ex-Martinitt divenuti personaggi di successo. I casi più eclatanti sono quelli, arcinoti, di Angelo Rizzoli, fondatore della casa editrice che porta il suo nome e Leonardo Del Vecchio, presidente di Luxottica, oggi uomo tra i più facoltosi in Italia. L’amico di cui vi narrerò non è certo così celebre, ma non per questo è meno degno di ammirazione.

Alessio lavora

Alessio Albani oggi è un imprenditore che ha realizzato il suo sogno e che lotta ogni giorno per farlo sopravvivere. Il suo negozio di hair styling (ma lui dice parrucchiere), 120mq in pieno centro di Milano, porta il suo nome ed è visitato da una clientela prestigiosa. Le agenzie di spettacolo e le Tv lo contattano per pettinare e truccare attrici e modelle prima degli spettacoli o dei servizi di moda e nell’ambiente il suo nome è una garanzia. Ma quando l’ho conosciuto era solo un bambino che si difendeva dal mondo con la spavalderia di chi non ha nulla da perdere.

Alessio ha vissuto quasi tutta la sua infanzia in istituto. Figlio di un alcolizzato e di una madre incapace di far fronte ai bisogni di tre figli, è stato sottratto alla custodia della famiglia quando aveva solo tre anni.

I suoi racconti su quegli anni bui, fatti spesso di violenze fisiche e psicologiche, li custodisco nelle memorie più intime, perché scriverne fa male. Eppure Alessio, ne parla senza pudori.

Il giorno in cui lo conobbi, io stavo ripassando una lezione di francese. Si sedette accanto a me sull’erba del giardino e mi chiese di leggergli un passo del libro che avevo in mano. Ricordo come sorrideva e cercava di ripetere frasi che al suo orecchio dovevano suonare incomprensibili. “Cosa vuol dire?” mi chiedeva senza sosta. Restammo a lungo insieme a chiacchierare e anni dopo mi confidò che gli sembrò strano non essere stato scacciato. Le studentesse in genere avevano paura degli ospiti dell’istituto e quando li incrociavano giravano alla larga.

Dopo quel giorno tornai varie volte nel “giardino degli orfani” (così lo avevamo ribattezzato noi del liceo) e puntualmente Alessio si staccava dal gruppo di ragazzini con cui stava giocando e veniva da me e dagli immancabili libri che avevo sottobraccio. Mi riempiva di domande. Tutte quelle che in classe non faceva. A scuola andava male e ai professori ne combinava di tutti i colori. Eppure, la sua voglia di conoscenza mi lasciava senza parole.

Albani cassa negozio

Gli proposi di aiutarlo a studiare. Incontrai un responsabile dell’istituto che mi diede il permesso di andare a trovarlo un paio di volte alla settimana nel pomeriggio, dopo la scuola. E così feci. Per molti mesi. Qualche volta ottenevo il permesso per portalo fuori a pranzo. Un panino da McDonald’s, tutto quello che il mio portafoglio di adolescente poteva permettersi. Spesso, mentre studiavamo mi toccava i capelli. Li portavo lunghi, come oggi. E lui, già allora, amava acconciarli.

Un giorno, Alessio si fece espellere dall’istituto. Andarsene da lì era il suo sogno. Ci aveva già provato varie volte senza successo, ma quando una notte, con altri compagni scappò e devastò decine di auto parcheggiate in strada, raggiunse il suo obiettivo.

Lo riportarono a casa. Sua madre lo cacciò: “Se non lavori non mangi” gli disse. Io lo persi di vista. Non c’erano i cellulari a quel tempo.

Lo incontrai molto tempo dopo in una via della città, magro e sciupato. Dormiva in un’auto, racimolava qualche soldo lavorando in qualche negozio di parrucchiere di periferia, lavori che regolarmente perdeva per via del carattere indomabile. Aveva cominciato una relazione con un ragazzo di dieci anni più grande di lui. Gli passava del denaro ma non poteva ospitarlo perché viveva con i genitori che non sapevano della sua omosessualità. Gli regalai qualche soldo e parole di conforto, ma vidi un adolescente sull’orlo dell’abisso. Un passo falso e sarebbe finito come alcuni dei suoi ex-compagni di collegio: in carcere o morti di overdose.

Alessio e Patri

Alessio ed io in una foto di qualche anno fa

Invece, con una grinta e una determinazione che raramente ho incontrato, ne venne fuori. A vent’anni riuscì a farsi assumere in prova da un coiffeur del centro. Un uomo che dava lavoro a una ventina di persone e che aveva una clientela raffinata alla quale Alessio doveva apparire quanto meno scandaloso. Ma quel ragazzo dal linguaggio sboccato era simpatico, lavorava senza sosta e imparava in fretta. Il suo datore di lavoro (nel frattempo io ero diventata una cliente) un giorno mi disse: “Ha un talento straordinario”. Molte clienti cominciarono a chiedere esclusivamente di lui. Le sue mani lavoravano rapide e precise e i suoi tagli, ma anche la sua sincerità, divennero un plus per il negozio. Le signore uscivano soddisfatte e col sorriso. Perché Alessio aveva sempre una battuta per tutte. Grossolana, sì, ma spontanea. Noi continuammo a frequentarci e nel mio piccolo cercai di smussare certi lati spigolosi del suo carattere, di sostenerlo quando la sua vita privata si approssimava al naufragio e di motivarlo quando smetteva di credere in se stesso. Era già un artista nel suo lavoro. Ma nella sua vita privata vecchie ferite continuavano a infettarsi.

Per dieci anni in quel negozio si è formato il nuovo Alessio Albani. Il piccolo vandalo si era convertito in un ragazzo pieno di sogni e soltanto con quelli si presentò alle banche, alle associazioni di categoria, agli uffici di finanziamento per giovani imprenditori. Bussò a tutte le porte perché voleva aprirne una tutta sua: quella del suo negozio.

Ancora oggi – ricorda Alessio – non so come ho fatto ad ottenere il denaro sufficiente per aprire il mio primo locale. Erano pochi metri quadrati in un cortile interno, ma la zona era ottima. Io non sapevo nulla di prestiti, tassi di interesse, normative, contratti,  tecniche di gestione. Tutto era complicato per me, ma il mio desiderio di mettermi in proprio mi aiutò a superare gli ostacoli. Aprii. Andò bene. E nel 2008 mi trasferii nel negozio in cui mi trovo adesso.

Alessio vetrine negozio

Le vetrine del negozio di Alessio Albani
in via Leopardi a Milano

Un salone in cui Alessio dà lavoro a sette persone e che tiene duro di fronte alla crisi. Si è tatuato una piccola forbice sul collo. Un modo per celebrare la passione per il suo lavoro e per dare un taglio col passato.

Alessio Albani sta per compiere quarant’anni e chi lo conosce bene sa che le ferite della giovinezza sono ancora tutte lì, nascoste nei tatuaggi cancellati sulla pelle, nei sorrisi che ora sa distribuire con generosità anche quando non ne ha voglia, nei modi cortesi che ha faticosamente dovuto imparare. E quando le clienti gli dicono “Si vede che vieni da una buona famiglia”, oppure “Con un negozio come questo tu non sai cosa siano i problemi” lui annuisce e poi me lo racconta ridendo a crepapelle.

Quelle frasi sono la mia soddisfazione, sono la mia rivincita

mi dice. E io rido con lui, felice di non dover più sentirlo piangere.

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46 commenti

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    Lucia Marzo 05, 2013

    Conosco Alessio da tanti anni. Pensavo di conoscerlo. Brava Patty!
    l

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      silvia Marzo 12, 2013

      Ho le lacrime agli occhi. Conosco Alessio da molti anni e alcune cose le conoscevo. Ma non così. Altre per niente. Ho fatto anch’io quel liceo dietro ai Martinitt e mi colpisce questo incrocio di sliding doors. Se non allora, sono fiera di aver incrociato il mio cammino con lui qualche anno più tardi, quando aveva già cominciato a lavorare in centro e facevamo a gara a prenotare un taglio con lui. Ne ha fatta di strada. Bravo Alessio! E grazie Patrizia

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      Francesca Pecoraro Marzo 13, 2013

      Ale tesoro che brivido sentir raccontare ancora una volta la tua storia, che io conosco bene e ricordo sempre con nostalgia.Ricordo il periodo ,dove nei momenti in cui entrambi eravamo un pò “depressi” ci raccontavamo al telefono tutte le ns pene. Tu consolavi me ed io cercavo di fare lo stesso con te. Da allora sono passati 15 lunghi anni ma è come se fosse ora.
      Tu per me sei l’esempio di cui parlo a tutti i miei amici che pur avendo avuto tutto dalla vita, sono eternamente insoddisfatti, perchè quello che la vita gli regala ogni giorno non è frutto di momenti difficili come è stato per te.Oggi sono mamma e spero per il futuro di poter essere cosi orgogliosa del mio piccolo Nicolò come lo sono in questo momento di te amico mio.
      Ti voglio e ti vorrò sempre un mondo di bene!!!!
      Francy

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    Lorenza Marzo 05, 2013

    Che bella storia! riconcilia con la vita e poi fai venir voglia di fare un giro in via Leopardi per una piega e una chiacchera!
    Grazie
    lore

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        francesca Marzo 08, 2013

        Grazie per aver scritto la sua storia , lo conosciamo da anni ma ci hai fatte emozionare molto…. anna&francesca&michela

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    alessandra Marzo 05, 2013

    L’articolo è bellissimo. Mi sono commossa nonostante io lo conosca da 14 anni. Alessio è la persona più vera, sincera, generosa e meravigliosa che si possa desiderare come amico… e come “parrucchiere” lui è il numero UNO !!!!!!

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    Cristina Marzo 05, 2013

    Caro il mio Alessio….ti conosco da qualche anno perchè ho iniziato come cliente ma oggi posso dire che siamo amici….la mia sensibilità è viva in me nel leggere questo articolo scritto con affetto nonchè rispetto della tua persona. Bella Alessio Ti voglio bene. che aggiungere di altro: che sei un grande e solo persone come noi che hanno attraversato brutti momenti nella vita e ce l’hanno fatta hanno diritto a tante cose belle e buone….un abbraccio

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    laura Marzo 05, 2013

    Alessio mi ha mandato un sms per informarmi dell’articolo sul vs blog.
    Non sono ancora riuscita a chiamarlo perchè ho un grosso nodo alla gola che non riesco a sciogliere.
    Mi sono emozionata, anzi commossa…
    Conoscevo la sua storia perchè sono tra le “elette” con cui Alessio è riuscito ad aprirsi totalmente e ne vado fiera!!!
    Complimenti all’autrice: ha saputo raccontare una storia bellissima senza ledere la privacy del protagonista
    Laura con la C

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    gigio Marzo 05, 2013

    conosco ALESSIO lui è cosi….ma anche molto ma molto di piu

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    Vanessa Marzo 05, 2013

    Io vado da Alessio tutte le settimane da due anni ormai…per me e’ più che un’artista, e’ ormai un caro amico del quale non posso piu fare a meno!
    Vanessa del Corriere della Sera

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    Elisa Marzo 06, 2013

    Ero una cliente del famoso coiffeur del centro. Anch’io, come lui, ho creduto in Alessio e l’ho amato dal primo momento che l’ho conosciuto. Una profonda e sincera amicizia ci ha reso quasi inseparabili per alcuni anni, poi la vita mi ha portato altrove e siamo rimasti legati solo “virtualmente”.
    Sono orgogliosa di lui, del suo lavoro, della sua volontà e tenacia, e del suo sorriso.
    La sua storia, che rileggo con commozione, è la prova che tutto è possibile se lo si desidera veramente.
    Grazie.

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    alessio Marzo 06, 2013

    eccomi sono io Alessio grazie a tutti specialmente grazie a te patti ti adoro

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      Patrizia La Daga Marzo 06, 2013

      Il grazie più grande lo devi dire a te stesso e al tuo cuore. Per me, capelli a parte, resti quel ragazzino smarrito che mi chiedeva di parlare in francese e che avevo sempre voglia di abbracciare. Ti voglio bene.

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    silvano Marzo 06, 2013

    Sono Silvano, il compagno di ALESSIO. Volevo dire che quando l’ho conosciuto e mi raccontava della sua vita pensavo che avesse visto troppe telenovele, non credevo a quello che mi raccontava e che nel 2000 potessero accadere cose così brutte e tristi. Poi, vivendoci insieme, ho scoperto che non erano così brutte ma molto molto di più! Perchè era tutto vero. Adesso lui è così… un terremoto vivente, sempre pieno di vita e voglia di fare. Vi assicuro che non sono di parte, chi lo conosce bene lo sa.
    Alessio, Ti amo.

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    Marco Marzo 06, 2013

    Ciao, sono uno dei fornitori di Alessio….oggi sono passato a trovarlo poiché settimana scorsa ho fatto una cavolata e nonostante ci fossimo chiariti telefonicamente volevo parlargli…mi ha fatto leggere quanto hai scritto e sono uscito dal salone con la pelle d’oca…brava tu per la chiarissima esposizione…ma al caro Alessio tanto di cappello…un grande!!! Talvolta si pensa che i problemi siano caduti solo su se stessi (ho perso il papà da giovane ed ho avuto altre disavventure….)…quello che ha passato Alessio è terribile ma nonostante ciò è diventato una GRANDE persona…Bravo Ale sei mitico….bacio Marco Lavazza

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    Elisa, palazzo di fronte al tuo negozio Marzo 07, 2013

    Questa mattina sono passata nel tuo negozio e mi hai fatto leggere cosa è stata la tua vita. E’ stata. Uso un tempo passato perchè per quel poco che ti conosco, posso dire che il tuo presente, il tuo oggi, è vita, è riscatto, è un libro pieno di pagine vuote che aspettano di essere riempite di colori, di cieli azzurri senza nuvole, di gioia e di un pizzico di sana follia. Ti auguro il meglio, ti auguro Vita!!!
    Elisa, palazzo di fronte al tuo negozio

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    Lorenza e le sue figlie Marzo 07, 2013

    Bravo Alessio! E brava Patrizia, per aver saputo raccontare in maniera così spontanea ed emozionante la capacità di Alessio di buttarsi il passato alle spalle.
    E’ un ragazzo che merita molto e che ci pare abbia raggiunto già un grande successo.
    Alessio, continua così!

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    Francesca Marzo 07, 2013

    Sono Francesca. Ho letto la vita di Alessio e mi è venuto da pensare che a volte tra le macerie può nascere un fiore raro e bellissimo.
    Questo e’ il mio amico Alessio. Da una vita che sembrava senza speranza, ha ricostruito se stesso con abilità e coraggio.
    Lo conosco da tanto, e adesso che è un grande stilista del capello, a pensarci mi fa un po’ di soggezione, ma appena lo vedo, trovo nei suoi occhi profondi, sorridenti, a tratti velati di malinconia, quel ragazzo simpaticissimo che continua a essere.
    Bravo Alessio!
    Sei un grande e un vincente, nel lavoro e come persona. Un abbraccio dalla tua fedele cliente e amica francy

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    Barbara Grandini Marzo 08, 2013

    Ciao Alessio, ti scrivo da tanto lontano, ora sono a Phuket….
    Mi ha mandato il link di questo blog mia sorella Claudia….
    Leggere della tua vita passata mi ha commosso….ti conosco da tanto tempo e qualcosa mi avevi raccontato….ma, come mi sono resa conto, erano solo “cenni” di quanto avevi vissuto!!!!
    Ti ho sempre considerato una persona meravigliosa, profonda e tanto sincera…a volte sfrontata…., ma anche per questo unica!!!
    Hai lavorato duramente su te stesso, su quello che hai desiderato e ne sei uscito vincitore!!! Sei un grande esempio per tutti noi!!! Grande Alessio… Ti voglio un mondo di bene… Baby

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    Anna Marzo 08, 2013

    Sono felice ma anche tanto emozionata… Brava Patrizia, so da molto tempo della. Tua esistenza e ti ammiro sempre di piu’. Anna miri.

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    Maria Rosa Marzo 09, 2013

    Io Alessio l’ho conosciuto proprio nel salone del suo ex-datore di lavoro in centro, però io ero seguita dalla prima lavorante (comunque molto brava) e non avevo mai avuto occasione di farmi fare la piega da lui fino ad un pomeriggio in cui , a causa della non disponibilità dell’ altra persona, sono capitata sotto le sue ”zampone”. Ricordo ancora l’ impressione molto piacevole che ho avuto, il tocco delle sue mani forti e contemporaneamente delicate che quella volta hanno fatto veramente un capolavoro di messimpiega. Quando ha lasciato per mettersi in proprio, io e la mia migliore amica eravamo molto preoccupate, perchè ne avevamo perse le tracce, poi la fortuna ha voluto che lei lo incontrasse casualmente. Naturalmente penso che saremmo riuscite a rintracciarlo, però così è stato tutto molto più semplice. Lui… è un fenomeno difficilmente spiegabile a parole, a volte triste, a volte allegro, a volte chiuso a riccio, a volte in vena di confidenze personali. Secondo me , proprio per la sua infanzia così problematica, ha sempre molto bisogno d’ affetto, sempre molto bisogno di essere rassicurato che le persone intorno a lui gli vogliono bene. Penso che in tutte le signore susciti il desiderio di proteggerlo, quelle più anziane di lui lo considerano una specie di figlio o di fratello minore, le più giovani invece vorrebbero tanto averlo come fidanzato o come compagno. Ritornando agli aspetti professionali è un vero artista, ha delle mani che sanno fare delle cose splendide con i capelli. Altrui, naturalmente… perchè lui, più è rasato e più sta bene (secondo me). Ad Alessio un grosso abbraccio ed un grosso augurio , con tanto affetto, da Maria Rosa

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    Domenico Marzo 09, 2013

    bellissima storia che in parte già conoscevo… Un racconto che parla di una persona speciale da cui si può solo imparare… Alessio ha una particolarità difficile da trovare nella società moderna, così occupata a lamentarsi dei piccoli problemi della quotidianità che visti bene problemi non sono, lui è un divulgatore di positività.. Spero che la sua vita possa essere sempre piena di soddisfazioni!!!

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    Roberto Marzo 10, 2013

    Bellissimo, davvero.
    Non mi sono mai commosso cosi facilmente.
    Sono il nipote Roberto. 🙂

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    Rosa Marzo 10, 2013

    Conosco Alessio da 20 anni, ero una cliente del famoso coiffeur del centro, lavoravo a pochi metri dal salone, ricordo che lo trovai subito simpatico, la sua spontaneità mi travolse sin da subito…
    Col tempo ho scoperto poi altre qualità di Alessio, tra noi è nata una sincera amicizia, ho avuto il suo conforto in ogni momento di debolezza e so che è sempre una persona su cui contare.
    Gli voglio bene, per quello che è….
    Rosa.

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    massimiliano Marzo 11, 2013

    Carissimo Alessio, la tua storia è davvero un insegnamento per coloro che non hanno vissuto questo tipo di esperienze, ma che pure si permettono di lamentarsi nella loro quotidianità, non sapendo che dono grande è la nostra luce interiore, quella che ci spinge a sorridere sempre a chiunque e dovunque.
    Ti ringraziamo per averci dato la possibilità di apprendere la tua storia, serve anche a chi come noi, il tuo passato lo ha vissuto.
    Un abbraccio e continua sempre così, il nostro mondo siamo noi a costruirlo DENTRO noi!

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    Alessio Marzo 11, 2013

    Patti sei veramente fantastica, hai smosso il mio mondo interiore, sono commosso e felicissimo perché ho scoperto persone che mi hanno scoperto (scusa per il gioco di parole) ma con questo voglio dirti che è molto difficile rispondere a tutte le domande che mi fanno. Per esempio: Ma veramente? Ma come facevi a mangiare? Ma tua mamma? Ma lei… la tua amica? Tra l’altro mi hanno detto anche questo, preparati: Che bella storia Ale. L’ha inventata e sembra vera. Di alla tua amica che è veramente bravissima, ha una fantasia della Madonna! Ha preso te come protagonista, ha usato il tuo nome etc… Ufff! A volte mi rendo conto che è bello non essere tutti uguali e non avere la stessa intelligenza. È solo veramente fortuna non essere come loro… È tutto Patti, non so come ringraziarti veramente di tutto, oggi posso dire che sono ” felice”. Baci, baci, baci

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    Denis Marzo 11, 2013

    Dunque… vediamo chi c’è qui… ah si, mi pare di conoscerlo… mh… ma certo, ecco chi è! È la mia vita, la mia guida.
    Ma partiamo da qualche anno fa.
    1988, dicembre, avevo qualche giorno di vita: appena uscito dall’ospedale, un ragazzotto di quasi 16 anni mi ha strappato dalle braccia di mia mamma per farmi vedere a tutti. Un segno del destino? Chi lo sa, per me si…
    Cresco e il mio amore per lo Zio aumenta, sempre di più. Novembre 1994, avevo 6 anni: stessa scena di qualche anno prima, stavolta la destinazione è l’orefice. Io piangevo, non volevo assolutamente mettere l’orecchino perchè a scuola mi avrebbero preso in giro l’indomani. Comunque sia, l’ebbe vinta lui e feci l’orecchino. Me ne fregai delle prese in giro, che poi furono quasi inesistenti…
    Passano gli anni, cresco e si sa che crescendo si cambia. Ma lui c’è sempre e i consigli aumentano: certi argomenti, anche pesanti, era giusto che anch’io li avessi scoperti. Argomenti sconvolgenti, che ti colpiscono, che ti toccano e ti fanno capire che tu, nonostante non abbia vissuto nel migliore dei modi gli anni dell’infanzia, in confronto a lui hai vissuto in una capanna d’oro.
    Negli anni successivi lui c’era sempre con i consigli con le strigliate e con gli schiaffi, non fisici ma morali. Ramanzine, rimproveri e altro, sempre per darmi il meglio. perchè LUI È IL MEGLIO! Io sono fortunato ad avere uno Zio così, che è partito con niente, con nessun insegnamento, e ora lui può insegnare a chiunque, perchè lui può! Ogni giorno, ogni momento,da lui posso solo imparare. Gli devo tutto, pure me stesso…
    Il bene che gli voglio è immisurabile.
    Grazie Patrizia, lui si merita questo e molto molto molto di più!

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      vera Marzo 12, 2013

      Ma ciao Ale!
      sei contento che ti ho scritto? lo faccio giusto perchè vuoi tenere tutti questi scritti di ricordo perchè io sono più per le cose dette di persona.
      tutte le persone che ti hanno scritto hanno spiegato il loro legame con te e io quindi come posso descrivere il nostro?
      sono quella tua compagnetta di scuola, tanto innamorata da farti da cavia per le tue acconciature e farsi strappare i capelli, sono quella tua compagnetta tanto innamorata da piangere quando finiva la scuola e quando non ti vedevo scendere dal bus dei martinit mentre entravo in classe, la maggior parte delle nostre vite poi l’abbiamo passate separati ma come ci siamo detti siamo l’unico bel ricordo della nostra infanzia e ….. sei stato il mio primo grande amore e dopo tanti anni sappi che sei slittato solo al secondo posto, quello che provo per te è un affetto che va oltre le definizioni esistenti perchè è come se stessi parlando al mio lato maschile, forse è proprio così, in quelle figure di bimbi che porto nella memoria vedo quell’unione istintiva (che si può avere solo quando si è ancora fanciulli) che ti porta alla ricerca del simile e della gioia anche se questo può spaventare e andare contro tutto (tu lo sai vero che facevi paura a tutti i bambini e…. anche ai grandi? Ai bambini perchè rubavi le merende e, per educarli al coraggio, li sfidavi a riprendersele, e ai grandi perché mostravi tutta la devastazione che potevano e possono portare nell’animo di un bimbo).
      Se concludessi dicendo che ti voglio bene, oltre essere smielata direi una cosa che sai già, quindi concludo dicendo …. ciao bambino tieni duro perchè come dicono i saggi la vita è un continuo cammino e poi ti chiedo se vorresti venire con me a fare volontariato con i bambini, questa è la vera medicina per guarire dalle cicatrici e per non rendere vano il dolore provato ma fare in modo che esperienze passate possano servire ad attivarci affinchè non capitino più. Dai dai vieni, potrebbe essere una bellissima esperienza !

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    Luigi 85 Marzo 12, 2013

    Ho un cugino che è un Genio e con una forza immensa ! GRANDE ALE sono FIERO DI TE ! TVB 😀

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    Maurizio Marzo 12, 2013

    ciao, sono Maurizio
    conosco ALESSIO da quasi un anno non è molto ma posso dirvi che è un ARTISTA nel suo lavoro e soprattutto un grande UOMO. Lui è la dimostrazione che VOLERE è POTERE , LUI ha TALENTO, PERSONALITà, è UNA PERSONA PROFONDA ,SINCERA E SOPRATTUTTO è UNA PERSONA CHE HA I “VERI VALORI DELLA VITA”. Il suo vissuto in parte già lo conoscevo ma leggendo questo articolo mi sono emozionato tanto. Ribadisco, è una persona umile e onesta… insomma lui è tutto! Per non parlare della sua professionalità, vabbè è evidente… adesso è il titolare di uno dei più grandi coiffeur del centro di MILANO… HO DETTO TUTTO!! ALESSIO sei UNICA come persona!! MAURIZIO.

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    xxx Marzo 12, 2013

    Pur essendo legati da inscindibili legami di sangue, io e Alessio abbiamo avuto due vite molto diverse. Una, la mia, molto serena, priva di grossi problemi sia di natura sociale che economica; l’altra, un inferno del quale ero solo in minima parte a conoscenza attraverso i blandi e “risicati” racconti di mia madre che, all’occorrenza, tirava fuori per farmi capire che al mondo c’erano persone più sfortunate di me e senza nemmeno guardare troppo lontano.
    “Sfortunati” che nella ns. famiglia sono stati ancor di più emarginati e abbandonati al loro incerto destino a causa della loro ignoranza e del loro egoismo.
    “Qualcuno” di loro purtroppo non ce l’ha fatta … “qualcun altro” è risorto dalle proprie e altrui ceneri diventando il grande hair stylist che moltissimi di noi oggi conoscono e stimano.
    Del ns. Ale però non voglio elogiare la sua affermazione sociale dovuta alla sua innegabile forza d’animo e al suo talento; di lui ammiro e vorrei sottolineare la sua capacità di PERDONARE tutti coloro che un tempo, quando era solo un piccolo orfanello, non lo hanno aiutato e che lui oggi, nonostante tutto, riesce a guardare con gli occhi dell’amore.
    Perchè io a volte nutro una profonda rabbia nel sapere che qualcuno a me caro, mentre io mangiavo e ridevo, soffriva e piangeva.
    Ignoravo buona parte di tutto ciò fino al giorno in cui, per volere del destino, due cugini, pur così vicini nel legame, così lontani si sono incontrati e si sono ri-conosciuti. Da allora mi sono ripromessa che non lo avrei mai più abbandonato.
    Un abbracio.

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    domenico Marzo 12, 2013

    conosco alessio da qlk anno ma e come se lo conoscessi da una vita….cn lui passo la maggior parte della giornata e nn vi nascondo ke e difficilissimo trovare una persona come lui…buono come il pane,sincero e sempre pronto ad aiutare il prossimo senza pensarci su 2 volte 🙂 io mi sento una persona fortunatissima ad aver trovato lui come datore di lavoro e soprattutto come amico…..ogni mattina vado a lavoro cn un sorriso e una carica inspiegabile e tutto questo grazie a luiiiii :)ale in poke parole sei fantasticoo , ANZI IL NUMERO 1 :)SEI GRANDEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE e continua cosi ke devi ancora raccogliere i fruttiiiii

  28. Avatar
    SilviaConLaValigia Marzo 20, 2013

    Ale sono fiera di conoscere una persona come te… Ormai sono passati due anni, ho cambiato 3 paesi ma continuo a venire solo e sempre da te appena posso… L’affetto, la dedizione, la sensibilita’, il rispetto, la spontaneita’, il coinvolgimento, l’entusiasmo, la generosita’..non cambiare mai..

  29. Avatar
    Cristina Marzo 22, 2013

    Questa sera Alessio mi ha fatto leggere la sua storia, mi ha colpito e mi ha commosso che abbia scelto di condividere con me una cosa così intima. Che persona meravigliosa! E’ veramente speciale! Ci conosciamo solo da qualche mese, ma da subito mi ha colpito per il rispetto e l’attenzione che ha per i suoi collaboratori, per la sensibilità e la capacità di capire la psicologia di chi gli sta di fronte,ti accoglie con calore ed espansività, si occupa di te con dedizione e affetto, hai la sensazione che stia aspettando proprio te, sa dirti la cosa giusta, sa farti i capelli nel modo migliore per te, riesce ad instaurare da subito un rapporto di fiducia. Andare da Alessio mi fa stare bene, mi dà fiducia, mi rilassa, ed ogni volta che esco sto meglio con me stessa e con il mondo. Grazie Alessio
    Cristina di Condè Nast

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    Giuseppina Antognini Marzo 22, 2013

    Grazie Patrizia per aver voluto e saputo scrivere la vita di Alessio con un tocco magico.
    Conosco Alessio dal giorno in cui ha deciso di mettersi in proprio.
    Si è presentato senza credenziali né particolari referenze. Voleva solo un piccolo spazio, in una zona signorile di Milano, dove mettersi ancora una volta alla prova.
    Gli ho aperto le porte, ho subito creduto in questo intraprendente giovane, della cui vita non conoscevo niente, ma che sentivo sincero e carico di entusiasmo.
    Quando, dopo alcuni anni, mi ha comunicato il suo voler tentare il passo importante per la sua attività ne sono stata felice ed oggi sono una sua cliente abituale
    nel suo bellissimo e accogliente spazio.
    Solo una cosa vorrei aggiungere, sempre che Alessio sia d’accordo (altrimenti l’autorizzo a tagliare questa parte): ammiro Alessio in modo sconfinato perché,
    da anima generosa quale è, ha saputo perdonare, nel vero senso cristiano, tutti coloro che gli hanno fatto tanto del male e che soprattutto gli hanno negato
    quel giusto affetto e amore al quale ogni bimbo ha diritto. So che ha dedicato grande attenzione, cura e amore sia al padre che alla madre, recuperati nel tempo,
    oltre alla sorella e al nipote.
    Per i suoi 40 anni regalerò ad Alessio la biografia, appena uscita, di Susanna Tamaro. E’ incredibile come ci sia molta similitudine tra queste due vite:
    ciò che più di tutto mi ha colpito leggendo le loro storie non è solo la profonda capacità di perdonare ma l’ assenza totale nelle loro anime di risentimento e odio.
    Non è da tutti ed è un grande insegnamento. Penso che da qui nasca la loro serenità di oggi; la loro grandezza sta in questo!

    A Lei, Patrizia, in particolare la mia gratitudine umana e ammirazione per la sua sensibilità già dalla prima adolescenza. Senza esserne conscia ha saputo
    abbracciare un topolino sperduto e l’ha aiutato a diventare uomo.
    Un abbraccio.
    Pina

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    Ludovic Marzo 25, 2013

    Ed anche con i Francesi Alessio fa miracoli. Bravissimo!

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    regina Marzo 27, 2013

    ciao Ale,
    sono a casa -come sai- in convalescenza e così finalmente mi sono ritagliata la giusta privacy x ri-leggere “la tua storia”; l’avevo scorsa en_passant in negozio ma volevo proprio soffermarmi su ogni parola che Patrizia ha saputo dedicarti.
    Non scrivo altro perchè le lacrime offuscano la vista, strano…episodi raccontati da te strappano risate perchè in effetti tu sai dare leggerezza e allegria in ogni situazione (anche la mia e sai quanto ne ho bisogno) Bacio-bacio, non vedo l’ora di festeggiarti ! tua Regi

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    claudia Aprile 03, 2013

    sono tra le fedelissime clienti di Alessio dal suo “debutto” in corso magenta, nel tempo mi ha raccontato frammenti della sua storia ma sempre con delicatezza ed un sorriso. Nel rileggerla mi sono commossa, davvero. Alessio, sei un esempio per tutti noi, ti voglio bene Claudia S.

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    Ylenia Aprile 03, 2013

    Conosco Alessio da molti anni e a pelle ho sempre avuto un feeling con lui, mi sono trovata a parlare di argomenti intimi con lui, anche se sono un “riccio” in genere, eppure con lui è tutto naturale…e ora so perchè. Alessio si merita tutto e anche di piú di quello che e non lo dico perché adesso so, è davvero unico! Ale ti voglio bene!!!

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    antonella capizzi Aprile 07, 2013

    ho conosciuto alessio ,in un momento molto critico ,x me aveva 17 anni ,era gia’ un genio mi e’ dispiaciuto che x vari motivi che la vita ci riserva l’ho perso ,ma destino ha voluto che ci incontrassimo e vi confermo che ho provato una forte emozione che dopo quasi 25anni l’ho potuto abbracciare forte e sono anche orgogliosa e contenta x tutti i sacrifici e le sofferenze che ha patito questo genio di artista .COMPLIMENTI ALESSIO ,SEI ENTRATO NEL CUORE DI TUTTI VAI…………….

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    heather kanost Aprile 16, 2013

    wow. ho capito. che storia allucinante.

    grazie per condividerla Patrizia.

    heather

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    Stefania Buzzetti Marzo 07, 2014

    Alessio, ti ho conosciuto oggi, e mi hai trasmesso una bellissima sensazione ed energia. Leggendo la tua storia capisco perchè tu sia così positivo e solare…SOLO CHI PASSA ATTRAVERSO GRANDI DOLORI PORTA POI IN SE COSI’ TANTA GIOIA DI VIVERE. E mi piaci molto, sei una bella persona e sei un magnifico stilista dei capelli. Voli, con le tue forbici, tra i capelli con tocco leggero e sapiente e in un attimo riesci a valorizzare il volto di chi si affida a te. Sei un grande, in tutti i sensi!
    un abbraccio

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    Micaela Ottobre 06, 2016

    Caro Alessio, ci siamo conosciuti in un bel posto, l’ultimo giorno, per puro caso è non abbiamo smesso di parlare per tutto il giorno è tutta la sera davanti ad una paella.
    Questione di chimica!!!
    In un solo giorno ci siamo squadrati, studiati e tutti e quattro ci siamo immersi nelle storie di ognuno di noi.
    La vita non è stata buona, e a volte pensi che un Dio non esista se permette tanto dolore ad un bambino.
    Ma alla fine hai vinto tu.
    Tanta gente che ti ama, un compagno di una dolcezza infinita, e due persone in più, Riccardo ed io, che hai incrociato per la tua travagliatissima strada che proprio perché così è stata guadagnata e ti ha infine ripagato di tante soddisfazioni morali, caratteriali che ora ti supportano permettondo di pensare di essere un felice.
    Non mi resta che fare come fanno le tue clienti….ma io prenderò un treno per sentirmi finalmente bella come dici tu…e questo per me sarà il regalo più bello!
    Permettimi un bacio
    Micaela

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