“Quando sarai più grande capirai” di Virginie Grimaldi -anteprima-

“Quando sarai più grande capirai” di Virginie Grimaldi -anteprima-

Quando sarai più grande capirai, della scrittrice francese Virginie Grimaldi, arriva in Italia per mano di Mondadori dopo aver ricevuto elogi di critica e pubblico in patria.

Con oltre 35 mila copie vendute in Francia, il romanzo, disponibile nelle nostre librerie a partire dal 24 gennaio, ha grandi possibilità di conquistare anche i lettori italiani grazie a una storia che tratta con straordinario savoir faire un tema poco amato ai nostri tempi: la vecchiaia.

tumblr_oij40bDfue1spjstgo1_500Protagonista di Quando sarai più grande capirai è Julia, una psicologa poco più che trentenne che, traumatizzata dalla morte prematura del padre, per cercare di superare il difficile momento, decide di dare una svolta alla sua vita e di accettare un lavoro in una casa di riposo di Biarritz.

Il primo impatto con gli ospiti de “Le Tamerici”, questo il nome della residenza per anziani in cui si trasferisce, non è per nulla facile, il confronto quotidiano con deambulatori, dentiere e problemi fisici di ogni tipo risulta spesso scoraggiante, ma poco a poco la giovane Julia riuscirà a entrare in sintonia con gli inquilini della casa che la aiuteranno a ritrovare se stessa e l’equilibrio perduto.

Vivere intensamente fino all’ultimo istante

In Quando sarai più grande capirai Virginie Grimaldi mette sotto la lente di ingrandimento gli stereotipi più diffusi sulla vecchiaia, pregiudizi che spesso finiscono per etichettare tutti gli anziani come una categoria di persone impegnata soltanto ad attendere la morte, senza passioni, interessi, sogni o speranze. Dice la protagonista in un momento di riflessione:

Prima ai miei occhi gli anziani erano anziani e basta, non vedevo le persone che si nascondevano sotto i loro capelli grigi.

La piccola comunità di ospiti della casa di riposo porterà la giovane psicologa a scoprire che l’età, pur impedendo spesso al corpo di agire, non impedisce alla mente di pensare e al cuore di provare emozioni. Al contrario, l’avanzare degli anni e l’avvicinarsi della fine sembra esasperare il bisogno di attenzioni e di “vivere l’istante”, godendo di più delle piccole cose che in gioventù appaiono scontate. Virginie Grimaldi fa dire a uno dei suoi anziani personaggi, che parla a un ragazzino:

(…) Ma la verità è che restiamo bambini per tutta la vita. Indossiamo costumi diversi per nasconderlo e uniformarsi agli altri: quello dell’adolescenza, quello dell’adulto, quello del genitore e poi, un bel giorno, quando siamo troppo vecchi per fingere, ci togliamo il travestimento e ci mostriamo per quello che siamo sempre stati, dei bambini.

(…) Per tutta la vita avrai gli stessi bisogni nascosti in fondo in fondo. Il bisogno di essere amato, rassicurato, di non essere solo, di avere sempre da bere e da mangiare, di distrarti, di essere accudito e di avere a fianco una persona che ti ama più di se stessa come un bambino piccolo.

Quando sari più grande capirai… la paura della morte
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La copertina della versione originale di Quando sarai più grande capirai

Nell’istituto in cui lavora, Julia stringe nuove e sincere amicizie, prova ad innamorarsi e a ricominciare a vivere una vita che sentiva finita dopo la scomparsa del padre, ma soprattutto è obbligata a confrontarsi con un tema “tabù” nella iper giovanilistica società contemporanea: la morte.

Spiega Élisabeth, ospite della casa di riposo, addolorata per la scomparsa di un’amica con cui da anni condivideva le giornate:

(…) dovrei essermi abituata, ho visto altri andarsene. Ma è al di sopra delle mie forze. Non mi ci abituerò mai. Viviamo, respiriamo, facciamo progetti e all’improvviso non esistiamo più. La vita è come un castello di carte. Ci mettiamo un tempo infinito a costruirlo, cerchiamo di gettare fondamenta solide, montiamo un piano sopra l’altro e poi, un giorno, tutto crolla e qualcuno ripone le carte in una scatola.

In Quando sarai più grande capirai Virginie Grimaldi dimostra di saper affrontare un tema “scomodo” con la dovuta profondità, ma anche con la leggerezza necessaria a trasportare il lettore in una dimensione da commedia in cui non manca il colpo di scena.

L’autrice francese sceglie lo humor per sdrammatizzare le situazioni più toccanti e alterna pagine dense di dolorosa umanità a scenette briose, capaci riportare il sorriso sul volto del lettore, anche a costo di qualche forzatura.

Quando sarai più grande capirai è in definitiva una fonte di saggi consigli, una lettura che coinvolge, strappa sorrisi e qualche lacrima, ma soprattutto costringe a pensare che quel che capita ai simpatici vecchietti delle Tamerici, prima o poi, potrebbe riguardarci da vicino.

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