Open, la mia storia. Andre Agassi

Open, la mia storia. Andre Agassi

Open, la mia storia, di Andre Agassi, pubblicato in Italia nella collana Stile Libero Extra di Einaudi, è un libro appassionante. Un inno alla vita. Una fonte di ispirazione motivazionale che emoziona fino alle lacrime, pur senza essere lacrimevole e sa essere persino esilarante, senza mai cadere nel grottesco.

In genere non sono così larga di manica nei giudizi, ma quest’autobiografia, scritta in collaborazione con il premio Pulitzer J.R. Moehringer, ha saputo toccare corde inattese e, nonostante qualche imprecisione nella traduzione italiana e qualche svista ortografica, ho amato la narrazione come una bambina ama un giocattolo nuovo.

Le vite degli altri non sono il tipo di lettura che preferisco, ma incuriosita da alcuni pareri positivi ascoltati in occasione dell’uscita del libro e soprattutto dai ricordi personali di quel giocatore, che negli anni novanta portava i capelli lunghi e colorati e in campo vestiva in modo bizzarro, ho deciso di avventurarmi in una lettura che mai avrei immaginato potesse coinvolgermi così prepotentemente.

La vita di Agassi, uno dei più grandi campioni di tennis di tutti i tempi, non è la passeggiata del viziato figlio di papà che molti potrebbero immaginare. Tutt’altro. Figlio di un dipendente di un casinò di Las Vegas, ossessionato dall’idea che uno dei suoi figli diventi un giorno un campione di tennis, Andre Agassi subisce passivamente gli ordini del padre-padrone che sin da piccolissimo lo obbliga a massacranti sedute di allenamento:

“Papà dice che se colpisco 2500 palle al giorno, ne colpirò 17.500 alla settimana e quasi un milione in un anno. Crede nella matematica. I numeri, dice, non mentono. Un bambino che colpisce un milione di palle all’anno sarà imbattibile”.

Per quanto crudeli possano sembrare, le convinzioni del padre si rivelano corrette, ma il giovane campione non esce indenne dalla micidiale pressione piscologica che è costretto a subire e solo a fronte di grandi sofferenze riuscirà, tra magnifiche vittorie e clamorose sconfitte sul campo come nella vita, a trovare se stesso.

Open, la mia storia è un libro che regala piccoli, ma preziosi momenti di saggezza, che permettono al lettore di riflettere sull’infanzia, la famiglia, l’amicizia, il denaro, la fama, lo spirito di competizione. È un libro che parla di tennis, ma che può essere letto anche da chi di tennis sa poco o nulla. Le pagine che raccontano gli incontri più importanti, Wimbledon, Roland Garros, Open Usa, Open d’Australia – non ne manca nessuno – scivolano via velocemente, restano invece i timori, le gioie e tutta la gamma di emozioni che un uomo prova quando sfida se stesso e il mondo che lo circonda.

Le paure sono come le droghe ponte (…). Cedi a una piccola e ben presto ti ritrovi ad averne di più grandi.

dice a un certo punto Agassi a un’amica. E di paura, lui è uno che se ne intende.

La lettura di Open, la mia storia, non è soltanto un piacevole intrattenimento, è anche un modo per ricordarci che dietro a ogni campione, a ogni leggenda dello sport o dello spettacolo, che spesso si giudica e s’invidia a priori, c’è sempre un essere umano con le sue debolezze, le sue cadute e le sue rimonte. E i suoi amori. Da Brooke Shields a Steffi Graf, quest’ultima sua attuale moglie e madre dei suoi figli, anche la vita sentimentale di Agassi parla per lui.

Chi leggerà questo libro porterà con sé l’immagine di un bambino impaurito e confuso, un adolescente ribelle, un giovane campione tormentato e, infine, di uomo esagerato, imprudente, spesso infantile, ma di buon cuore e di solidi valori.

Certe persone sono termometri, altre termostati. Tu sei un termostato. Non registri la temperatura in una stanza, la cambi.

spiega uno dei suoi migliori amici ad Agassi per dargli coraggio in un momento di incertezza. Credo che la definizione calzi a pennello.

Trattandosi di un’autobiografia non è assicurata l’obiettività, ma lo sguardo di Agassi su se stesso spesso è così severo che si è quasi certi che nel raccontarsi il campione non abbia usato troppa indulgenza. Chapeau Mr. Agassi.

Titolo: Open, la mia storia
Autore: Andre Agassi
Editore: Einaudi
Prezzo: 20€
Voto: 81/2


Se ti è piaciuto questo post, non perderti i prossimi. Clicca qui e iscriviti subito per ricevere tutti gli aggiornamenti

8 commenti

  1. Avatar
    Mirko giugno 28, 2012

    Fantastica la tua recensione. Adoro anch’io le storie delle persone e lo leggero sicuramente! Grazie.

    • Avatar
      Patrizia La Daga giugno 28, 2012

      Grazie. Spero che ti piaccia quanto è piaciuto a me. Fammi sapere.

  2. Avatar
    elena luglio 02, 2012

    Ciao,
    come sempre le tue recensioni sono molto coinvelgenti, il libro di Agassi l’ho letto di recente, molto bello, mi è piaciuto molto il racconto di James il responsabile della sicurezza che lo accompagna nel sottopasso da anni, quasi commovente.
    Buona giornata ciao. Elena

  3. Avatar
    Denny luglio 03, 2012

    Come sempre accade leggendo le tue recensioni finisce che compro il libro, è successo anche stavolta con questa dura ma emozionante autobiografia di un mito del tennis come Agassi
    Sono a pagina 46 ma confermo a pieno ció che scrivi del libro.Fantastico.

  4. Avatar
    annamaria luglio 04, 2012

    Ho letto questo libro e l’ho trovato emozionante. Non amo le autobiografie, ma questa veramente merita.La tua recensione è perfetta.

    • Avatar
      Patrizia La Daga luglio 04, 2012

      Grazie. Sono d’accordo, questa è l’eccezione che conferma la regola. Non è da tutti saper emozionare.

Scrivi un commento

La tua mail non sarà pubblicata. I campi con * sono obbligatori*