Le ossa della principessa di Alessia Gazzola

Le ossa della principessa di Alessia Gazzola

Febbraio 2014

Il nuovo ospite di 2VociX1Libro è il romanzo di Alessia Gazzola, Le ossa della principessa,  che ha per protagonista Alice Allevi, personaggio già rodato nei precedenti romanzi dell’autrice siciliana, tutti pubblicati da Longanesi. Il libro, a metà tra il giallo e il genere chick-lit, piacerà a chi è in cerca di una lettura poco impegnativa, caratterizzata da uno stile semplice e ironico, ma con una trama ben strutturata.

Patrizia&Giuditta 2VociX1Libro è una rubrica che nasce dall’incontro di due persone distanti per formazione ed esperienze di vita, ma unite da una grande passione per i libri e la letteratura. Due donne, Giuditta e io, che si sono conosciute leggendo l’una il blog dell’altra senza essersi mai incontrate di persona (ma intenzionate a farlo presto), due “sentire” spesso discordanti ma sempre rispettosi e aperti al confronto. Da questa complicità è nata, tra un tweet e l’altro, l’idea della rubrica. Un luogo in cui confrontarsi su un libro diverso ogni mese in modo divertente e scanzonato, senza il rigore di una recensione, ma con l’attenzione ai dettagli. Una sorta di gioco (liberamente tratto dalle famose interviste della trasmissione “Le Iene”) che vi permetterà di conoscere nuovi romanzi e sorridere un po’.

  Le ossa della principessa

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Alessia Gazzola

Longanesi

foto_patrizia Patrizia   twitter: @patrizialadaga giuditta Giuditta  twitter: @tempoxme_libri     www.libri.tempoxme.it
1. Dai un voto alla copertina e spiegala
Voto: 8. Una copertina giovane, piacevole, aderente al racconto. Una buona scelta. Voto: 7. Graficamente ben fatta, anche nella scelta degli oggetti e dei colori, ma per i miei gusti, eccessivamente televisiva. Mi ricorda “Un detective in corsia” di Dick Van Dyke.

2. L’incipit è…
Esplicito. In poche righe l’autrice introduce il primo dei due casi su cui Alice, la protagonista, si troverà a investigare. Indovinato: subito viene data la notizia della sparizione della collega, Ambra Negri della Valle, odiosa e odiata dalla protagonista, così che il lettore si sente immediatamente coinvolto nella vicenda.
3. Due aggettivi per la trama
Scaltra, dinamica. Spassosa e rilassante
4. Due aggettivi per lo stile
Ironico ma insipido. Medio e semplice
5. La frase più bella
Trovare belle frasi in questo giallo, che ha i suoi punti di forza nei dialoghi frizzanti dei protagonisti, è chiedere troppo. Mi è piaciuta però una citazione:

“In Giappone diciamo: domandare non costa che un istante di imbarazzo, non domandare è essere imbarazzati per tutta la vita”.

“Ho imparato che la vita è piena di sorprese e di opportunità. Bisogna solo non avere paura di accettare il cambiamento.”

Credo che in definitiva, al di là del mistero dell’assassinio, sia questo il tema più interessante del libro.

6. La frase più brutta
Tra sorrisi e risate, capita che l’italiano non brilli.

“Io mi avvicino per dargli un bacio e con sgomento mi accorgo che ha indietreggiato, come se volesse tirarsi indietro”.

“Mi sento talmente affaticata da un’interminabile giornata necroscopica che, una volta tornata a casa, avverto ancora odore di obitorio. è un sentore pungente, secco, sanitario ma allo stesso tempo di malattia. Nauseante.”

C’è un luogo peggiore dell’obitorio?

7. Il personaggio più riuscito
Alice, l’imbranata ma sagace protagonista. Simpatica, intuitiva, credibile. Grande simpatia per Alice. Per il suo essere imbranata, fragile, ma anche determinata e capace di entrare in sintonia con gli altri. Certo è scontato dire proprio lei, allora rilancio con Virginia, giovane entusiasta e valente archeologa, con cui Alice si immedesima con empatia e sensibilità.
8. Il personaggio meno azzeccato
Ambra, la collega scomparsa di Alice. La storia costruita intorno alla sua figura non mi ha convinta del tutto. Non mi ha convinto del tutto Daniel, con il suo fascino tenebroso e il suo essere scostante e irritante, senza che gli sia data la possibilità di addolcirsi.
9 La fine è…
Abbastanza prevedibile (se si ha un po’ di allenamento con le trame dei gialli). Interessante anche se non strabiliante. Ciò che mi ha davvero divertito è il contenuto extra del romanzo con scrittrice e protagonista che rispondono al Questionario di Proust!
10. A chi lo consiglieresti?
A chi ama il mistero ma non cerca una lettura impegnata. Le ossa della principessa è un romanzo d’evasione, con una trama ben congegnata e uno stile informale (forse qualche volta anche troppo). Come tutte le letture piacevoli e rilassanti è consigliato agli amanti del genere, o dovrei dire dei generi, poichè la particolarità della Gazzola è di scrivere romanzi a metà strada tra il giallo e il rosa. Insomma una salsetta piccante sia per chi ama il mistero che per i sentimentali.

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