Cinquanta sfumature di Grigio

Cinquanta sfumature di Grigio

Negli Stati Uniti in soli tre mesi ha venduto 10 milioni di copie tra carta ed ebook, in Italia è uscito l’8 giugno pubblicato da Mondadori, che nelle ultime settimane ha lavorato per alzare la temperatura intorno a questo caso editoriale, definito dalla stampa internazionale un “mommy porn”, ovvero un romanzo erotico per signore.

Cinquanta sfumature di Grigio è il primo romanzo di una trilogia scritta dalla quarantottenne londinese Erica Leonard James, esordiente dalla penna allegra e soprattutto disinibita che, grazie al successo editoriale, ha già venduto i diritti per la versione cinematografica della sua opera ed è stata inclusa dal Time tra le cento persone più influenti del mondo.

L’intenzione iniziale dell’autrice, che lavora in televisione, era di scrivere una fan fiction basata sulla saga Twilight, ma in breve la storia ha preso la forma di un romanzo premiato dal passaparola in rete. In Italia Mondadori farà uscire il secondo libro, Cinquanta sfumature di Nero il 26 giugno, mentre l’ultimo capitolo della trilogia, Cinquanta sfumature di Rosso sarà in libreria a partire dal 17 luglio.

La trama di per sé è tra le più abusate: Anastasia, studentessa universitaria, bella, impacciata e vergine s’innamora di Christian Grey,  aitante quanto misterioso miliardario che sembra ricambiare l’interesse per lei. Ne nasce una relazione a base di sesso in salsa sadomaso in cui il navigato Grey, tormentato da un oscuro passato, fa da padrone-maestro all’inesperta Anastasia, incapace di resistergli.

La storia è raccontata con un linguaggio spinto ma mai estremo, dettagliato nelle descrizioni delle acrobazie sessuali dei protagonisti e condito con un vasto catalogo di accessori destinati ai giochi erotici.

A differenziare il romanzo da un qualsiasi racconto pornografico è la sapiente commistione tra erotismo e sentimenti, unita a una buona dose di ironia che l’autrice riesce a seminare nella maggior parte delle pagine. Una via di mezzo tra i grandi amori di Liala, Cenerentola e Histoire d’O in una cornice moderna, fatta di email piccanti e dialoghi che, quando non sono esplicitamente erotici, strappano il sorriso e spesso anche la risata.

Negli Usa il Washington Post ha riportato le dichiarazioni di diversi sessuologi che affermano che il libro ha un effetto liberatorio sulle donne, più disposte dopo la lettura a parlare dei problemi legati alla loro sessualità. Di fatto pare che oltreoceano le lettrici, che inizialmente preferivano il più discreto formato ebook, ora esibiscano apertamente il romanzo sull’autobus o in metropolitana a simboleggiare il loro diritto di avvicinarsi senza pudori alla pornografia, da sempre territorio privilegiato dei maschi.

La mia impressione è che il romanzo possa essere affrontato almeno in due modi.

Il primo è quello convenzionale, vale a dire del comune lettore-spettatore che, francamente, a metà della storia è un po’ stanco (o invidioso) di tanti amplessi da manuale. Più si avanza, più la lettura si fa rapida e superficiale, si sorride qui e là per l’imbranataggine della protagonista e, se si è donna, si sogna il corpo divino del sexy miliardario, ma in fondo un po’ ci si annoia e ci si augura che gli ormoni dei due innamorati tornino presto a una vita meno frenetica.

Il secondo approccio lo immagino certamente più intrigante e a uso e consumo di lettrici sole o accompagnate. In questo caso la velocità con cui in genere si sorvolano le pagine più spinte, per approdare a quelle più umoristiche, potrebbe invertirsi. Queste però sono faccende private delle lettrici che poco hanno a che vedere con la recensione.

L’amore? C’è anche lui, di quelli travolgenti e sofferti, per accontentare gli animi tormentati delle più romantiche che si metteranno senza dubbio nei panni della protagonista domandandosi “cosa farei io al suo posto?”.

Dal punto di vista puramente letterario c’è poco da dire. Come analizzare la struttura o il linguaggio di un romanzo costituito per la gran parte da frasi del tipo: “Stai ferma, altrimenti ti sculaccio più a lungo”, oppure ” Assaggia il tuo sapore. Succhia. Succhia forte, piccola.”? Di sesso si parla. E questo è tutto quanto c’è da sapere.

Mi astengo dall’assegnare voti e mi limito ad augurare buon divertimento a chi deciderà di leggerlo, specialmente se deciderà di farlo in luoghi meno affollati di un autobus.

Titolo: Cinquanta sfumature di Grigio
Autore: E. L. James
Editore: Mondadori
Prezzo: 14.90€ (promozione a 11.90€)
Voto: senza voto

Il 12 febbraio 2015 è uscito l’adattamento cinematografico di Cinquanta sfumature di Grigio. Leggi la recensione del film.

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25 commenti

  1. Avatar
    @Qfwfq_ giugno 08, 2012

    Sai che l’ho letto? In inglese, regalo di un’amica che era stata in vacanza a NY, e condivido quanto affermi, aggiungendo, se permetti, un paio di osservazioni. E.L. James chiama in causa come paradigma letterario i soliti “Orgoglio e pregiudizio” “Jane Eyre” “Tess degli Uberville” (soprattutto quest’ultimo) ma secondo me bisognerebbe considerare più la filiazione televisiva che letteraria (tipo Grey’s Anathomy o Sex and city – l’ironia delle voci fuori campo per esempio). Del resto l’autrice è originariamente una produttrice televisiva e infatti, come sottolinei tu, non c’è molto che si possa dire sulla scrittura che è più che altro uno script. Un’altra cosa, a me è parsa molto più navigata lei di lui.
    Però devo ammettere che appartengo alla prima categoria di lettori che enuclei nella tua recensione, ovvero letto per metà, iniziato per curiosità ( e perchè era un regalo e non volevo deludere la mia amica). Poi mollato perchè ripetitivo. Alla lunga anche il sesso stanca, 😉
    Ciao Patrizia, un saluto :-)

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      Patrizia La Daga giugno 08, 2012

      Condivido totalmente le tue osservazioni. Nella penna della James si notano molto il “mestiere” e i suoi principali riferimenti, che non sono certo letterari. Quanto alla giovane protagonista, che dire? Effettivamente impara in fretta! :-))

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        tasha1 giugno 12, 2012

        Ho letto il libro con una certa voracità, perlomeno nella prima parte… Poi in effetti questo sesso sensazionale, questi orgasmi sincronizzati, questa coppia super-perfetta di bellissimi protagonisti suscita forse un filo di invidia,anche se definirei il rapporto francamente utopistico. Dal punto di vista letterario il romanzo è scorrevole, piacevole, disinvolto, per sfiorare poi le ripetizioni continue (anche di vocaboli). Un finale deludente e quasi scontato, dove manca solo la frase: “a fine giugno esce la seconda puntata”. Anche se mi domando chi comprerà l’intera trilogia: è stato tutto più o meno definito in questo primo romanzo, lasciando chiaramente intuibili i tormenti del bellissimo Christian e la continuazione della storia. Un tira e molla pseudo romantico dove alla fine le scene di sesso faranno da protagoniste.
        Io mi sono divertita, lo confesso, con questo romanzo leggero e divertente. Anche se ho comprato in passato dei libri Harmony ben fatti che forse si potrebbero candidare per diventare fenomeni letterari, se è questo il genere di narrativa che attrae ora. Concludo dicendo che alla fine, nonostante le scene di sesso normamente mi attraggono, mi sono ritrovata a saltarle quasi del tutto causa indigestione.

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        isabella settembre 27, 2012

        Condivido il fatto che tutta questa passione, e sesso sono esagerati, alla fine saltavo le pagine.
        Io li ho letti tutti, ritengo che si è ispirata molto alla saga di Twilight,sicuramente migliore di questa.

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    Tempoxme giugno 08, 2012

    Con la tua consueta raffinatezza sei riuscita a dare un’idea piena e tonda del romanzo, senza cadere nel sensazionalismo. Non mi convince come prodotto editoriale, troppo gridato e ostentato, e per questo la tua recensione è ancora più preziosa, perchè sarà tutto quello che saprò del libro!

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      Patrizia La Daga giugno 08, 2012

      Grazie per le tue parole. Io cerco di scrivere quello che sento, anche quando ciò che leggo non è del tutto affine al mio “sentire”. I casi editoriali mi incuriosicono sempre, ma so che non è lo stesso per te. Ormai conosco bene la mia compagna di “Due voci per un libro”.

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    amisaba giugno 08, 2012

    Non devo leggere per lavoro e quindi anche per me Cinquanta sfumature di grigio ‘finisce qui':-) Trovo affinità nelle recensioni di Patrizia per cui mi fido.

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    fabrizio giugno 10, 2012

    50 sfumature di grigio…
    50 sfumature di rosso….
    100 sfumature x farsi sentire…
    1000 sfumature x Dire e scrivere le proppie emozioni !

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    Silvia giugno 11, 2012

    Di solito non leggo libri di questo genere ma la tua recensione mi ha incuriosito e mi ha fatto cambiare idea, lo leggerò. Sono diventata una frequentatrice di questo blog, le tue recensioni sono sempre eleganti e intelligenti anche quando devono criticare. Brava. ciao

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    fiorella90 giugno 13, 2012

    irresistibile e intrigante non vedo l’ora di leggerlo!!!

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    Walilla giugno 18, 2012

    Ho letto “Cinquanta sfumature di grigio” in pochi giorni,dalle prime righe mi è sembrato un libro di Harmony e andando avanti l’impressione non è cambiata c’era solo più sesso. Per una lettura estiva va bene e siccome sono curiosa comprerò anche il secondo libro senza vedere riassunti e recensioni. Secondo me l’autrice ha sviluppato l’idea del sesso sadomaso prendendola da “Undici minuti” di Coehlo che è un libro molto più poetico e introspettivo. Insomma è stata brava a prendere spunti di qua e di là!!! E fino al 26 cosa leggo?

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      Patrizia La Daga giugno 18, 2012

      Hai detto bene, trovo questo romanzo una furba via di mezzo tra gli amori romantici di Liala e l’erotismo spinto di Histoire d’O. Cosa leggere fino al 26? Dai un’occhiata tra i libri recensiti sul blog, magari trovi qualcosa di tuo gradimento. Grazie per il tuo commento. A presto.

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        Mariangela giugno 25, 2012

        Ciao, oggi ho visto questo libro in biblioteca ma, nonostante le frasi spesso decisamente troppo entusiastiche tipiche “da copertina”, non mi son fatta un’idea…ora va meglio, grazie. E ne approfitto per chiederti un’opinione…hai mai letto i libri della saga della confraternita del pugnale nero? A me, nonostante non si possano certo definire di alta letteratura e la storia sia quantomeno inverosimile…piccolo eufemismo…non son dispiaciuti – a volte un po’ di evasione non è un male – ma sai, quando entri in una storia e ti affezioni ai personaggi è difficile a volte rimanere obiettivi…e sarebbe bello avere un’opinione…grazie comunque!Ah, se per caso hai già fatto la recensione,scusa ma sono nuova del blog!

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          Patrizia La Daga giugno 25, 2012

          Mi fa piacere esserti stata utile con la mia recensione, purtroppo non posso esserlo altrettanto con la saga di cui mi domandi perché non l’ho mai letta. Benvenuta nel blog, spero in futuro tu possa trovare altri post di tuo gradimento. A presto.

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    Micol giugno 19, 2012

    Non acquisterò il libro, le vostre recensioni me l’hanno svelato e ho bisogno d’emozioni e riflessioni scritte nero su bianco, non di esibizionismo in sfumature. Per quanto concerne poi il buon gusto anche l’erotismo ne ha l’ingrediente e la letteratura è piena di ottima stesura. Grazie. Buona serata

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    the tiger giugno 22, 2012

    FEDERICO MOCCIA 2 LA VENDETTA????? Prego qualcuno mi risponda cosi’ mi risparmio 14 euro….vista la crisi 😉

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      Patrizia La Daga giugno 22, 2012

      Federico Moccia non mi sembra l’accostamento più adatto per “Cinquanta sfumature di Grigio”, ma è indubbio che non siamo di fronte a un esempio di alta letteratura. Si tratta di romanzo di puro intrattenimento caratterizzato da scene di sesso che si ripetono ogni poche pagine con fantasiose (e spesso esagerate) varianti. Se non è questo che cerchi, meglio puntare su un altro genere di libro.

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        the tiger giugno 24, 2012

        grazie Patrizia :)

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    Quella che voleva snobbarlo luglio 09, 2012

    ..Alla fine l’ho comprato al supermercato a 12 euro e centesimi.
    Se devo parlare di qualcosa (anche male) sono del parere di approfondire l’argomento e così ho fatto. Una cosa è certa: le donne della mia età lo conoscono tutte. La cassiera a voce alta, alla collega: la signora ha comprato il libro porno che stai leggendo tu! Fantastico! Peggio che infilare i preservativi tra la spesa all’ipermecato… beh curiosa e anche un po’ morbosa (lo confesso) ho aperto a casaccio il libro sperando subito in un pagina hot. mi è andata male. era la pagina di un interminabile dialogo…decisa ho aperto il libro da una certa pagina in avanti convinta che era un libro che si sarebbe ripetuto. infatti ho aperto il libro dalla pagina 107 (dal volo in elicottero per capirci)e da lì, tra morsi di labbro, occhi rivolti al cielo, pantaloni di flanella e camicie bianchi… ed amplessi a rotta di collo. lui sempre pronto come verro, lei ex vergine con l’inferno tra le gambe…mah. lo trovo scritto piuttosto male, non si capisce se certe cose vengono affermate o solo pensate……un libro che non mi è piaciuto, senza scomodare il femminismo o altro. una cosa non mi è piaciuta il commento di the guardian dietro la copertina che dice (piu’ o meno)” tutto quello che le donne vogliono” evidentemente scritto da un uomo frustrato o da una donna insoddisfatta….le sfumature per me finiscono qui.

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    Fan-writer luglio 24, 2012

    Sono anche io una fan-writer, ma scappo da Twilight a gambe levate. Detto questo, mi sono avvicinata a 50 sfumature di grigio perché incuriosita proprio dal fatto che il romanzo nasce proprio come fan-fiction. Sapevo cosa mi aspettava, non il romanzo del secolo, lettura scorrevole, scene hot, ma del verso bdsm ci sono solo dei brevi accenni( non è solo l’uso di sculacciate o di fruste a costruire un vero rapporto BDSM!), un classico banale della storia d’amore. Poi per l’amor del cielo, la protagonista, Anastasia Steele, mi fa venire l’orticaria. Niente di più, niente di meno. Del resto è una fan-fiction e come tale la devo prendere, perciò ha tutti gli ingredienti giusti. Ripeto, non lo trovo il caso letterario del secolo.Però devo spezzare una lancia a suo favore, più che altro per il protagonista maschile, Mr. Grey, e non è per la sua resistenza a letto(non credo che esista un uomo con QUELLA resistenza per 24/7), ma per quel groviglio di tristezza che lui si porta dentro. E’ uno scapolo ambito, troppo, con un sorriso può rapirti e i suoi occhi grigi ti possono far arrossire da capo a piedi. L’autrice è stata bravissima nella descrizione di lui. Poi emerge il suo lato oscuro che, per quanto deviato, è a dir poco affascinante. Non nasconde nulla della sua perversione, anzi dalla sua bocca e a sentirne parlare da lui, tutto quanto ha un senso. Nel suo lato oscuro, attraverso il controllo mentale e fisico, sa a dir poco suggestionarti, far quadrare qualcosa di oscuro come se fosse naturale, come se tutti noi ne avessimo necessità. E’ maniaco del controllo, nulla sfugge, i particolari, le piccole cose, sono tutte nelle sue mani, compresa la protezione. E’ un personaggio enigmatico, ed è ovvio che nasconde una fragilità interiore disarmante che ti fa capire, nelle sue 50 sfumature, il necessario bisogno di proteggerlo a tua volta, perché un bambino smarrito.
    Il suo dolore lo ha incanalato nel suo lato oscuro, ma che emerge come se fosse necessario a tutti averlo. Perché il dolore interiore è difficile da guarire, le ferite fisiche, invece decisamente sono più facili: puoi crearle, guarirle, purificarne e attraverso un dolore che ti contorce, puoi arrivare a conoscere un piacere supremo, tale, che il tuo corpo non può fare altro che obbedirti.

    Mi spiace davvero tanto che l’autrice non abbia approfondito questo personaggio, se lo sarebbe meritato, avrebbe meritato che le sue 50 sfumature fossero state descritte. Ma del resto, è un libro commerciale che necessita di un “HAPPY END”. E’ una piacevole lettura estiva, perciò non me la sento di scartarlo, e preferisco pensare alle 50 sfumature di Christian Grey e a come poteva essere descritto meglio, molto meglio.

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    bhfvxctxrtxcteaseasfxcg ottobre 01, 2012

    è solo un romanzo porno!!!!! 1 skifezza

  13. Avatar
    aleksander dicembre 31, 2012

    posso anche essere un tardatario, ma fa niente. le 50 sfumature di grigio a quanto pare diventera’ un giorno film e’ sara’ un hentai giapponese con attori umani e non manga, niente piu’.
    se posso chiedere: qual’e’ la ragione per cui i titoli sono stati tradotti come una sequenza di colori quando il primo almeno prende spundo dal cognome del protagonista e di solito i nomi e i cognomi non vanno tradotti almeno che non siano sopranomi? per favore.

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