“L’età ingrata” di Francesca Segal

“L’età ingrata” di Francesca Segal

L’età ingrata di Francesca Segal (Bollati Boringhieri), autrice inglese pluripremiata,  è una di quelle storie che un tempo sarebbero state considerate scandalose, ma che oggi fanno parte del vissuto reale di molte famiglie in tutto il mondo. Famiglie che chiamiamo “allargate”, i cui membri spesso sono obbligati a convivenze indesiderate. Percorsi di vita fragili, che al primo passo falso vanno in pezzi e creano voragini, soprattutto quando sono coinvolti bambini e adolescenti, come nel caso di questo romanzo.

Protagonista di L’età ingrata è una coppia non più giovanissima, James, ostetrico ebreo di Boston, divorziato con due figli adolescenti, una femmina e un maschio e Julia, vedova inglese e madre di Gwen, sedicenne che ha cresciuto da sola dalla scomparsa del padre, avvenuta quando la figlia era solo una bambina. Un rapporto, quello tra madre e figlia, esclusivo e simbiotico destinato però ad essere travolto dagli eventi. 

L'età ingrataJulia e James si amano e decidono di creare un nuovo nucleo familiare insieme a Gwen e al figlio maggiore di James, Nathan, studente diciassettenne. I due fratellastri mal digeriscono le scelte dei genitori e dimostrano chiaramente di non gradire la nuova convivenza. Fino a quando cupido non farà la sua comparsa…

Il rapporto tra madre e figlia vero protagonista de L’età ingrata

Le pagine di L’età ingrata scorrono come in una serie Tv, tra episodi divertenti e momenti più inquietanti, personaggi periferici egregiamente delineati e situazioni cariche di emotività, il tutto narrato con uno stile sobrio ed elegante, capace di intrattenere il lettore e di indurlo a riflettere sulle varie fasi della vita.

I personaggi di Francesca Segal hanno una straordinaria caratterizzazione e benché il vero protagonista del romanzo sia il rapporto tra Gwen e Julia, un rapporto che cambia radicalmente a causa dell’adolescenza (se siete madri di figlie in quell’età verserete qualche lacrima ricordando quando per la vostra bambina eravate il centro dell’universo), non si può non notare che ciascuno degli altri interpreti di questa commedia familiare vive a modo suo “un’età ingrata”.

Il romanzo affronta in modo solo apparentemente spensierato quella che potremmo definire l’impresa di vivere a tutte le età. Le relazioni personali, i dolori, le illusioni, gli amori, le perdite, tutto entra nelle pagine di quest’opera semplice nella trama e complessa nella psicologia dei personaggi.

Un romanzo ideale a qualsiasi sia L’età ingrata del lettore.

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