“I due hotel Francfort” di David Leavitt

“I due hotel Francfort” di David Leavitt

Ques’estate ho avuto il privilegio di leggere alcuni romanzi in anteprima. Tra questi c’è l’affascinante I due Hotel Francfort, dello scrittore americano David Leavitt, in uscita domani 8 settembre per Mondadori.

9788804652342Il libro è stata una piacevole scoperta nonostante, lo ammetto, la mia iniziale diffidenza. Il titolo non mi attirava per niente e nemmeno le prime pagine riuscivano ad accendere la mia curiosità. La lettura è avanzata lenta per qualche capitolo fino a quando mi sono trovata coinvolta in una storia a cui non riuscivo più a smettere di pensare e che, a tratti, mi ricordava la scrittura di un grande narratore come Francis Scott Fitzgerald.

La vicenda ha per protagonisti una coppia di americani, Julia e Pete Winters, da anni residenti a Parigi, che nel 1940 si vedono costretti a lasciare la Francia e a rifugiarsi a Lisbona in attesa di imbarcasi sulla Manhattan, la nave destinata a rimpatriare i cittadini statunitensi in fuga dalla guerra e dalla follia di Hitler.

Nella capitale portoghese Julia e Pete fanno amicizia con i coniugi Freleng, americani benestanti e bohémien, anch’essi in attesa di rimpatrio. La relazione che si instaurerà tra i quattro in breve sconvolgerà la vita di tutti, non senza drammatici risvolti.

La forza del romanzo si fonda sulla straordinaria capacità di Leavitt di trasportare il lettore negli ambienti e soprattutto nel “sentire” dei suoi protagonisti. Non solo strade, quartieri, hotel e café di Lisbona, ma anche i pensieri di ogni personaggio diventano presto familiari.

I due hotel Francfort è una lettura che non solo ha il merito di ricostruire con perizia un delicato periodo storico del nostro continente, ma affronta anche il delicato tema delle relazioni umane che, dietro al velo delle buone maniere, a protezione delle apparenze, si rivelano sempre complesse e spesso torbide.

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